Al MUSMI un viaggio tra storia e significato dell’Inno di Mameli con "Note d’Italia"
Il 4 dicembre 2025, alle ore 17.00, il Museo Storico Militare di Catanzaro ospiterà un evento significativo per la cultura e l'identità italiana: la conferenza “Note d’Italia – Il canto che unì un popolo, il sogno che divenne Patria”, dedicata all’Inno di Mameli. L'iniziativa è organizzata dalla Sezione Provinciale di Catanzaro dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana, presieduta dal Capitano Giovanni Petracca, e dall’Associazione Culturale Calabria in Armi, guidata dal Generale Pasquale Martinello, con il supporto del Coordinamento Nazionale Associazioni Risorgimentali “Ferruccio”. Questo evento testimonia l'impegno del territorio nel preservare il patrimonio storico e civile dell'Italia. Tra i relatori ci saranno lo storico Nando Castagna e la professoressa Marcella Crudo, ex dirigente scolastica. I due esperti condurranno il pubblico attraverso la storia del “Canto degli Italiani”, dalla sua origine durante il Risorgimento fino alla sua affermazione come inno nazionale. Attraverso documenti e testimonianze, sarà esaminato il contesto in cui Goffredo Mameli scrisse il testo, il contributo musicale di Michele Novaro e il ruolo dell'inno come simbolo di unità per la giovane nazione italiana. Sarà anche approfondita l'evoluzione dell'inno nel corso dei decenni, fino al suo riconoscimento ufficiale, evidenziando come esso continui a rappresentare un legame emotivo tra il passato e il presente. L'importanza di questo incontro è amplificata dalle celebrazioni previste per il 2026, che segneranno il 165° anniversario dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera, oltre all'80° anniversario della Repubblica. La conferenza si propone come un'opportunità di apprendimento e partecipazione aperta a studenti, appassionati, studiosi e cittadini, invitando tutti a riscoprire un simbolo che trascende la storia e tocca il sentimento civile di ogni italiano. Sarà un momento per ascoltare, comprendere e ritrovarsi nelle note d'Italia.
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