Inizio della nuova normativa sul femminicidio dal 17 dicembre
A partire dal 17 dicembre 2025, l'ordinamento giuridico italiano introdurrà per la prima volta il reato autonomo di femminicidio. Questa novità è stata annunciata dal consigliere nazionale forense e membro del consiglio comunale, Antonello Talerico, che ha sottolineato i principali aspetti della legge. Il provvedimento definisce femminicidio come l'omicidio di una donna motivato da odio o disprezzo verso il genere femminile, da tentativi di possesso o controllo, da rifiuti o interruzioni di relazioni, o per ostacolare l'autodeterminazione della vittima. In tali casi, è prevista la pena dell'ergastolo, con possibilità limitate di attenuanti. Inoltre, la norma inasprisce le pene per una serie di reati connessi, come maltrattamenti in famiglia, lesioni, violenza sessuale e atti persecutori, quando questi vengono perpetrati come forme di dominio sulla donna. Sono incluse anche misure di protezione per i figli delle donne vittime di omicidio, con un aumento degli indennizzi e la garanzia di accesso al patrocinio a spese dello Stato, anche per redditi superiori ai limiti previsti. Una novità importante riguarda le vittime minorenni di almeno 14 anni, che potranno contattare i centri antiviolenza senza dover ottenere l'autorizzazione dei genitori. La legge prevede anche la formazione obbligatoria per i magistrati che si occupano di questioni familiari e violenza di genere, nonché programmi di formazione per il personale sanitario coinvolto nella gestione dei casi di violenza. Secondo Talerico, questa legge rappresenta un passo importante, ma non sufficiente. Ha evidenziato la necessità di avviare campagne informative e di potenziare il supporto ai centri antiviolenza, alle case rifugio e ai servizi di ascolto. Tra le azioni prioritarie, ha segnalato l'importanza di creare un coordinamento stabile a livello locale tra enti pubblici, forze dell'ordine, magistratura, istituzioni scolastiche, professionisti e associazioni.
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