Loiero: "Lucano merita protezione, non condanna"
Di Agazio Loiero Sono profondamente grato di poter condividere il mio punto di vista in un contesto così prestigioso, dopo aver ascoltato interventi di grande spessore su temi cruciali come lo spopolamento e la denatalità. Questi problemi, insieme alla crisi climatica, rappresenteranno sfide significative per il nostro futuro. Si tratta di questioni che affliggono l'Occidente e, in particolare, l'Italia meridionale, ma che diventeranno sempre più urgenti per tutta l'Europa. Il professor Vito Teti, un antropologo calabrese di grande rilievo, ha recentemente avanzato previsioni allarmanti: entro cinque anni, mille comuni del Mezzogiorno potrebbero scomparire, lasciando spazio a un deserto umano dove un tempo c'erano affetti e comunità. Questa visione apocalittica sottolinea l'importanza dell'accoglienza, un principio che ha ispirato il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, il quale ha dimostrato una lungimiranza che ha fatto scuola in Calabria. In un contesto difficile, molti sindaci hanno seguito il suo esempio, accogliendo i migranti come parte di una tradizione millenaria. La legge regionale, approvata nel 2009 grazie a un consenso unanime, si fonda su un patrimonio culturale che valorizza l'accoglienza. Questo codice, ereditato dalla tradizione greca, sottolinea l'importanza di prendersi cura dei forestieri. La nostra legge ha cercato di replicare il modello di Riace, creando un circolo virtuoso che potrebbe contribuire a ripopolare i borghi e stimolare l'economia locale. Purtroppo, dopo la perdita di potere del centrosinistra, questa iniziativa è stata di fatto abbandonata. È auspicabile che l'Europa affronti con una nuova prospettiva i temi dello spopolamento, della natalità e dell'accoglienza. Nei prossimi venti anni, la popolazione africana potrebbe quintuplicare rispetto a quella europea, generando un flusso migratorio senza precedenti. Senza un piano efficace, non sappiamo dove andranno queste persone in cerca di un futuro migliore. Nel 2023, in Italia, le nascite hanno raggiunto il numero più basso da decenni, mentre i decessi sono stati superiori. Ci troviamo in una parte del mondo in cui le risorse non mancano, ma esistono quasi otto miliardi di persone che vivono in condizioni di estrema difficoltà. Tale squilibrio non può perdurare. Le immagini dell'Occidente, diffuse globalmente, amplificano il confronto tra chi ha e chi non ha, spingendo molti a intraprendere viaggi pericolosi verso l'Europa. Spesso, le famiglie non possono permettersi di pagare il costo del viaggio per tutti i membri, così decidono di investire su un solo figlio, mandandolo in solitudine su una barca in balia del mare. Questi bambini, definiti dai media "non accompagnati", rappresentano una triste realtà della nostra epoca. Ricordo un evento significativo a Roma, a Villa Borghese, dove molti calabresi parteciparono a una proiezione del cortometraggio "Il Volo", una coproduzione regionale. Fu un momento di grande celebrazione per Calabria, con quasi mille partecipanti, molti dei quali avevano studiato nella capitale e vi erano rimasti a lavorare. Concludo con un pensiero su Lucano: come presidente di regione, ho spesso utilizzato la sua figura come simbolo positivo in un periodo segnato da notizie negative. Pi
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